Carlo Gregoretti ha lavorato fin dal primo numero (ottobre 1955) a "L'Espresso" di Arrigo Benedetti dove è stato redattore, critico televisivo, inviato speciale e capo redattore. Nel 1974 - direttore Livio Zanetti - ha predisposto e curato la trasformazione del settimanale di via Po dall'originale formato lenzuolo all'attuale  formato tabloid, consentendo così a "L‘ Espresso" di superare in diffusione  il suo diretto concorrente  "Panorama" (nel frattempo, per lo stesso editore de "L'Espresso", aveva anche curato la direzione del settimanale popolare "Posta", nonché fondato e diretto il mensile "Mondo Sommerso"). Ha quindi diretto il settimanale “Tempo” (Editrice Palazzi) e nel 1979 è passato alla direzione di "Panorama" (editore Mondadori) di cui ha personalmente impostato e curato la trasformazione  che nello stesso anno ha permesso a questo periodico di superare di nuovo "l'Espresso" (conquistando un primato che tuttora mantiene).

 Grande esperto in periodici e in comunicazione, Carlo Gregoretti  è stato anche direttore dello storico settimanale mondadoriano "Epoca", ha poi diretto i programmi di produzione di "Retequarttro" quando questa televisione era di proprietà della Mondadori, ha collaborato con il quotidiano "La Repubblica, sia come inviato che come responsabile dei "grandi servizi" del settimanale "Venerdì" . E per almeno dieci anni ha insegnato Teoria e tecnica del Periodico alla Scuola Superiore di Giornalismo dell'Università di Urbino.

Ha lavorato inoltre per  l’ UNICEF, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia, e negli anni Novanta per le Ferrovie dello Stato di cui è stato sia direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali, sia direttore della funzione centrale Qualità.

 Vive (o sopravvive) a Roma.

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