Alessandro Benedetti, è nato a Lucca il 26 giugno 1952 e qui risiede.

E' nipote (figlio di un fratello) di Arrigo Benedetti.

Lavora nel Ministero dei Beni e delle Attività Culturali alla Soprintendenza di Lucca  e cura la tutela paesaggistica di parte del territorio lucchese.

Promotore della nascita del Centro Europeo di Studi Arrigo Benedetti, ne è divenuto presidente.

  

Carlo Gregoretti ha lavorato fin dal primo numero (ottobre 1955) a "L'Espresso" di Arrigo Benedetti dove è stato redattore, critico televisivo, inviato speciale e capo redattore. Nel 1974 - direttore Livio Zanetti - ha predisposto e curato la trasformazione del settimanale di via Po dall'originale formato lenzuolo all'attuale  formato tabloid, consentendo così a "L‘ Espresso" di superare in diffusione  il suo diretto concorrente  "Panorama" (nel frattempo, per lo stesso editore de "L'Espresso", aveva anche curato la direzione del settimanale popolare "Posta", nonché fondato e diretto il mensile "Mondo Sommerso"). Ha quindi diretto il settimanale “Tempo” (Editrice Palazzi) e nel 1979 è passato alla direzione di "Panorama" (editore Mondadori) di cui ha personalmente impostato e curato la trasformazione  che nello stesso anno ha permesso a questo periodico di superare di nuovo "l'Espresso" (conquistando un primato che tuttora mantiene).

 Grande esperto in periodici e in comunicazione, Carlo Gregoretti  è stato anche direttore dello storico settimanale mondadoriano "Epoca", ha poi diretto i programmi di produzione di "Retequarttro" quando questa televisione era di proprietà della Mondadori, ha collaborato con il quotidiano "La Repubblica, sia come inviato che come responsabile dei "grandi servizi" del settimanale "Venerdì" . E per almeno dieci anni ha insegnato Teoria e tecnica del Periodico alla Scuola Superiore di Giornalismo dell'Università di Urbino.

Ha lavorato inoltre per  l’ UNICEF, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia, e negli anni Novanta per le Ferrovie dello Stato di cui è stato sia direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali, sia direttore della funzione centrale Qualità.

 Vive (o sopravvive) a Roma.

Alberto Marchi  è nato a Lucca nel 1971 e vive a  Villa a Roggio, nel comune di Pescaglia (LU). Avvocato, è pubblicista dal 2002 e ha collaborato come corrispondente con varie testate regionali e  con il portale internet Supereva, dove si è occupato di tematiche riguardanti la famiglia. Nel 2010 ha pubblicato con Prospettiva Editrice il saggio L’ostinazione laica, l’esperienza giornalistica di Arrigo Benedetti.

Ha curato, oltre alla post-fazione della nuova edizione di "Paura all'alba" (Consulta Libri e Progetti, 2012), la pubblicazione dell' antologia "Più giornalismo meno idelogia" (Aragno, 2013)

E’ socio fondatore e vice presidente del Centro Europeo di Studi Arrigo Benedetti.

Enrico Pace è nato a Taranto il 5 ottobre 1974.

Giornalista professionista dal 2004, è  direttore delle testate Lucca in Diretta, Dilettanti Toscana e Dì Lucca.

Ha lavorato in varie redazioni di quotidiani locali, anche come  capo servizio e collaborato con le emittenti televisive.

Laureato in giurisprudenza nel 1999, è anche autore di alcuni libri (ebook) a carattere sportivo.

Ha partecipato nel 2013 al Forum Mondiale della Democrazia di Strasburgo e collabora con i progetti del Consiglio d'Europa per la non discriminazione nei media.

Daniele Protti è nato a Mantova nel 1945, laureato in Scienze Politiche, giornalista dal 1968, è stato direttore del periodico Unità Proletaria, del Quotidiano dei lavoratori, inviato de Il Lavoro di Genova, poi del Globo e infine del Messaggero.

Vicedirettore del settimanale Eva. Capo della redazione romana del settimanale L'Europeo dal 1988, ne e' stato l'ultimo direttore prima della chiusura nel 1995. Poi inviato delle testate della Rizzoli Periodici RCS; collaboratore dei settimanali Amica, Il Mondo, Sette , Io Donna, del mensile Capital, oltre che del quotidiano Corsera-Herald Tribune Italy Daily. Ha anche avuto esperienze televisive su Telemontecarlo.

Dal 2001 ha riportato in edicola, come direttore, la rivista L'Europeo. Docente all'università di Urbino, facoltà di Sociologia, ha poi svolto corsi di Storia contemporanea all’Università Bocconi e docente al Master di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. E' socio fondatore e onorario del Centro

Arcero Secchi  è nato a Gazzano (Re) il 28 agosto 1942.

Ora in pensione, ha trascorso parte della sua vita di lavoro nella marineria mercantile. Rientrato nel suo paese dell’ appennino tosco-emiliano, oltre a diverse attività imprenditoriali, ha svolto anche incarichi politici e di amministratore pubblico.

E’ sposato con Anna Gigli, nipote di Arrigo Benedetti.

E’ socio fondatore del Centro.

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