In un bellissimo articolo del settembre 1967, in cui magistralmente riusciva a fondere la riflessione sul Pasolini intellettuale e scrittore con quella su Israele e sul suo Stato fondato sull'appartenenza religiosa, Arrigo Benedetti parò della propria ostinazione laica.

E' questa forse una delle formule che meglio descrive e sintetizza la straordinaria vicenda giornalistica e culturale di Arrigo Benedetti, lungo un arco temporale di oltre quaranta anni di attività.

 

Il libro è un commento agli oltre cento articoli che Arrigo Benedetti scrisse per la rubrica "I Tempi" nel settimanale Panorama, nel biennio o poco più che andò dal luglio 1967 al settembre 1969.

 

Un periodo non solo cruciale per la vita pubblica italiana ed Europea ma di grande rilievo anche per quella di Arrigo Benedetti. In anni in cui la letteratura era tornata la protagonista della sua attività di scrittore, il grande giornalista non si tirò indietro nel commentare i fatti più importanti che segnarono la storia del nostro paese e del mondo in quel frangente.  Senza però mai dimenticare, da autentico cronista, la lezione che veniva dai fatti e dalla realtà.  E questa è essenzialmene la grande lezione che egli ci ha lasciato in ogni tipo di impegno giornalistico che lo vide protagonista. Senza mai indulgere a pose da star del giornalismo o da pensatore dai facili e comodi consensi, Arrigo Benedetti sviluppò una riflessione culturale di notevole spessore ed efficacia. Questo volume vuole darne ragguaglio, tributandogli l'onore dell'appartenenza a quella "mezza dozzina di pazzi malinconici" che secondo Gaetano Salvemini era rimasti in Italia a portare avanti le ragioni del liberalismo, della democrazia e del socialismo.

 

Alberto Marchi, L'ostinazione laica. L'esperienza giornalistica di Arrigo Benedetti, Prospettiva editrice, Civitavecchia, 2010

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