La Bibliografia degli Scrittori della Provincia di Lucca. Gli anni di Giannini: 1925 - 1960

 

 

Scoprire, raccordare, ampliare: su questi tre cardini conoscitivi Valeria Biagi e Alessandro Viti hanno costruito il libro da poco pubblicato dalla casa editrice Zona Franca, che li vede come curatori e che si intitola “Bibliografia degli Scrittori della Provincia di Lucca. Gli anni di Giannini: 1925-1960” (Lucca, 2014, 104 pagg., premessa di Chiara Tommasi). Ne è uscito un volume corposo e agile insieme: ricco di informazioni ma di facile consultazione e accattivante nella sua brillante veste grafica, curata da Daniela Cappello.

 

L’opera, finanziata anche grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, costituisce il primo dei quaderni del CISESG (Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini) ed è inoltre la parte prima di un’opera più vasta destinata a proseguire: è già in corso l’elaborazione di una seconda bibliografia con ulteriori numerosi autori le cui opere inedite o rare verranno scandagliate dai giovani studiosi. Indicazioni preziose e materiale documentario fotografico sono stati forniti dal direttore scientifico del CISESG, la professoressa Daniela Marcheschi, oltre che dal Centro Europeo di Studi Arrigo Benedetti, dalla Fondazione Dino Terra, da Alessandro Benedetti, Paolo Cesaretti, Raffaello Bertoli, Manlio Cancogni, Massimiliano Tortora.

 

La scoperta dunque di nuovi titoli o delle fonti dalle quali titoli già conosciuti di un autore effettivamente provengono; il raccordo del grande materiale bibliografico trattato con quello già esistente e l’ampliamento degli orizzonti di ricerca per gli studiosi e per il lettore comune. Come opportunamente sottolineano i curatori Valeria Biagi (laureanda in lettere moderne e vice presidente del Cisesg) e Alessandro Viti (dottore di ricerca in letteratura italiana e componente attivo del Cisesg) nell’introduzione, questo volume non è destinato infatti “solo” agli addetti ai lavori, ma si rivolge a un pubblico più vasto affinché “possa apprezzare e farsi un’idea della ricchezza e della molteplicità del retroterra letterario del territorio lucchese”. Da qui l’idea, già concretizzatasi e destinata a continuare a partire da settembre, di portare il libro nelle scuole superiori del territorio per raccontare agli studenti la ricchezza della produzione letteraria della Provincia di Lucca nel ‘900 e di quanto alta sia stata la varietà e la qualità degli autori, sia di quelli nati e vissuti nella provincia sia di quelli che pur essendo nati altrove hanno o avevano scelto il territorio della provincia come luogo di vita (si pensi a Dino Terra, Manlio Cancogni, Krimer).

 

Gli autori presi in considerazione sono 16: Mario Agatoni, Giuseppe Ardinghi, Arrigo Benedetti, Manlio Cancogni, Gino Cesaretti, Felice Del Beccaro, Sirio Giannini, Romeo Giovannini, Krimer (Cristoforo Mercati), Silvio Micheli, Enrico Pea, Guglielmo Petroni, Dino Terra, Mario Tobino, Marcello Venturi, Lorenzo Viani. Come si vede accanto a nomi noti anche al grande pubblico e oramai parte della storia letteraria del nostro paese, figurano scrittori assai meno conosciuti, ma meritevoli di una riscoperta che ne determini anche la giusta collocazione nel contesto culturale nazionale, oltre che del territorio provinciale.

Per ciascuno degli autori esaminati è proposta una rassegna bibliografica che ha tenuto conto in via principale di due criteri fondamentali: il cronologico, ovvero il periodo preso in esame che è quello che corrisponde alla breve vita di Sirio Giannini, scrittore di Seravezza  morto a soli 35 anni nel 1960 e il genere in quanto sono stati esaminati racconti e prose narrative pubblicate in riviste e periodici.

 

La veste grafica del volume come detto è stata curata dall’architetto Daniela Cappello, membro del Cisesg, che ha saputo coniugare la freschezza del tratto con l’indubbia eleganza  dell’impaginazione, perfettamente integrata nella nota tipologia utilizzata dalla casa editrice Zona Franca, quella dei libri di cartone con copertine “personalizzate”. L’inserimento delle fotografie degli autori, ove disponibili, è utile per prendere confidenza con la loro immagine, soprattutto per quelli meno noti e costituiscono un’ulteriore arricchimento documentario.

Come bene ha messo in evidenza nella premessa il presidente del CISESG, Chiara Tommasi, le ricerche svolte da Valeria Biagi e Alessandro Viti “hanno ampliato, se non talora addirittura completato, la bibliografia di importanti scrittori italiani”. Uno dei pregi maggiori del libro è inoltre far emergere come gli scrittori lucchesi fossero tutti o quasi inseriti nel mondo letterario nazionale: anche autori meno conosciuti come Romeo Giovannini e Gino Cesaretti rivestivano ruoli importanti nelle redazioni dei premi letterari, nelle case editrici e in riviste a tirature nazionali. E soprattutto l’interesse suscitato dalla prose narrative “dimostra come il pubblico di tutta Italia leggesse con piacere storie legate ad una zona che, a partire dalla fine dell’Ottocento, conosce un rigoglio culturale paragonabile solo a quello delle grandi città”.

Se il confronto con la realtà, anche locale, odierna spesso è impietoso, iniziative come questa dimostrano come sia possibile ancora

avere fiducia nella forza delle buone idee e nella capacità di valenti nostri studiosi di realizzarle.

 

Alberto Marchi

© Centro Europeo di Studi Arrigo Benedetti. Tutti i diritti di riproduzione riservati.